Il programma della serata
Per iniziare, un vino allegro e gioioso; si prosegue con due annate di Pinot Nero e, per finire, si intraprende un viaggio a ritroso nelle annate della denominazione Nizza Docg – oggi sempre più importante e apprezzata in tutto il mondo – e si arriva a quando lo stesso vino era ancora Barbera d’Asti sottozona Nizza.
Un evento a cura della Banca del Vino – sede di Acqui Terme, organizzato e moderato da Laura Norese, collaboratrice della guida Slow Wine, alla presenza della produttrice Renata Bonacina della cantina Dacapo.
Sei sicuro di conoscere a fondo la denominazione Nizza Docg?
La Banca del Vino di Pollenzo ha conservato diverse annate storiche che degusteremo insieme, non prima di aver esplorato tutte le peculiarità della denominazione con la produttrice di Agliano Terme, Renata Bonacina.
Durante la serata sarà servito un piatto del territorio, preparato da Eugenio Nani dell’Osteria Bo Russ: polenta e cinghiale. È disponibile anche una versione vegetariana della polenta; in questo caso, ricoradati di segnalarlo al momento della prenotazione.
Vini in degustazione
- Ruchè di Castagnole Monferrato Majoli 2023
- Piemonte Pinot Nero Cantacucco 2013
- Piemonte Pinot Nero Cantacucco 2021
- Nizza Vigna Dacapo 2020
- Nizza Vigna Dacapo Riserva 2018
- Barbera d’Asti Superiore Nizza Vigna Dacapo 2013
- Barbera d’Asti Superiore Nizza Vigna Dacapo 2011
“Il Nizza è il fiore all’occhiello della nostra azienda e siamo felici che, con la vendemmia 2020, diventi anche un vino biologico,” racconta Renata Bonacina nell’intervista che le ho fatto per la guida Slow Wine, ed. 2024. “Marne sabbiose, tufo e una composizione variegata di suoli contribuiscono alla struttura e longevità del vino. La Barbera ha una spiccata acidità che dona freschezza e grande bevibilità, anche in un vino di struttura come il Nizza. Il disciplinare prevede una resa di 70 quintali per ettaro, inferiore ai 90 del Barbera d’Asti. Noi lavoriamo con una vigna storica piantata nel 1960, che produce naturalmente meno, intorno ai 50-55 quintali per ettaro, garantendo un Nizza più concentrato e complesso.”
Intervista a Renata Bonacina per la guida Slow Wine, ed. 2024
Qualche informazione in più sull’azienda
Renata Bonacina, insieme al marito Giovanni Sartor, ha scelto di investire nelle terre vocate di Agliano Terme. Già proprietaria della cascina Cà ed Balos a Castagnole Monferrato, nel 2018 ha rilevato l’azienda Dacapo, ampliando così la sua visione produttiva. Oggi viaggia incessantemente tra Monferrato e Langhe, accogliendo gli enoturisti per degustazioni e soggiorni immersi nei curatissimi vigneti di Agliano.


